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Carlo De Vanna
Intervista a
Team Investimenti Equity Italia
Fonte

Adnkronos

del 19-mar-2025
Anima:

Assedianti e assediati del risiko bancario: il fortino è a Piazza Meda. Cosa farà Unicredit? Qualche analista sottolinea che l'Ad possa prendere in considerazione persino l'ipotesi di rinunciare alla conquista dell'istituto. Ma Carlo De Vanna, co-responsabile della gestione sul mercato azionario italiano di Ersel, traccia uno scenario diverso.

Cosa ne pensa?


"Partiamo dai numeri - dice Carlo De Vanna, Co-responsabile della gestione sul mercato azionario italiano di Ersel - Unicredit capitalizza 85 miliardi, Banco Bpm poco più di 15 e Anima, dopo l’incremento del prezzo di Opa, 2,3 miliardi. É evidente che il maggiore esborso per convincere le minoranze a cedere le azioni di Anima non cambi il valore di Banco Bpm in misura tangibile (parliamo di circa 200 milioni, meno del 2% della capitalizzazione). A maggior ragione per Unicredit.."
 

Perché?


"Perché l’acquisizione del Banco è un’operazione molto sensata e da tempo attesa dal mercato: presenta poche sovrapposizioni geografiche (quindi poche filiali da vendere o da chiudere) e molte sinergie di costo. Ma soprattutto permetterebbe ad Unicredit di colmare il gap di presenza territoriale nella regione più ricca d’Italia, la Lombardia, rispetto alla leader Intesa. Infine una Sgr come Anima avrebbe più valore in un gruppo come Unicredit di quanto non ne abbia all’interno di una banca più piccola come il Banco Bpm, anche perché tra due anni scade il contratto di distribuzione con Amundi e riportare all’interno del perimetro alcune fabbriche prodotto creerebbe valore".
 

Quello di cui si parla da qualche settimana è la possibilità che, con la scusa dell’aumento di prezzo su Anima, Unicredit preferisca sfilarsi dal deal per concentrarsi su Commerz


"Ovviamente non possiamo escludere questa eventualità, ma la riteniamo improbabile per tre ragioni: in primo luogo perché la validità industriale dell’operazione è innegabile; in secondo luogo perché si lascerebbe una preda molto ghiotta sul mercato e qualche altra banca potrebbe approfittarne rischiando di far scalare Unicredit al terzo posto in Italia; in terzo luogo perché l’operazione su Commerz presenta molte criticità e potrebbe non andare in porto, lasciando Orcel, dopo tanti annunci, con un pugno di mosche in mano".
 

Quindi?


"Unicredit ha la possibilità di fare entrambe le operazioni, magari con tempistiche diluite nel tempo (quindi prima Banco Bpm ed in un secondo tempo Commerz), e di diventare la prima banca realmente pan-europea". [...]

Intervista a
Carlo De Vanna

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del 19-mar-2025
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