Estate, la stagione degli scambi sottili e della borsa volatile

Intervista ad Andrea Rotti, Codirettore Generale Ersel Asset Management SGR

La Stampa, pag 19 23-lug-2018

Piccoli movimenti al ribasso diventano voragini, ma offrono anche occasioni di acquisti a sconto.

Image Estate, la stagione degli scambi sottili e della borsa volatile

La pausa estiva è sempre motivo di allerta per operatori e investitori.

In agosto gli scambi di Borsa si assottigliano e la minore liquidità porta a più volatilità sui mercati. Vuol dire che un ribasso può facilmente trasformarsi in un crollo mentre un rialzo, un po' più accentuato, può dare il via a un forte rally verso l'alto dei prezzi.
 

Fare previsioni su quel che accadrà nelle prossime settimane non è semplice. Di sicuro è bene non abbassare la guardia anche in vista di possibili opportunità che potrebbero presentarsi: ogni caduta eccessiva potrebbe essere sfruttata per acquistare a prezzi di saldo. Anche se permane la paura di una guerra commerciale all'orizzonte, negli ultimi tempi le Borse hanno, infatti, ritrovato un po' di stabilità.
 

«Possiamo ritenere di arrivare ai mesi estivi con i dati fondamentali ancora a sostegno, i prezzi non esasperati e una certa consuetudine a rielaborare la retorica aggressiva di Trump» dice Andrea Rotti, Condirettore Generale Ersel Am Sgr. Per l'esperto, i timori per quest'estate vanno contestualizzati e riletti guardando ai segnali positivi, per esempio quelli che arrivano dal ciclo economico che è ancora favorevole.

 

Su questo scenario incide positivamente anche la redditività delle aziende, che continua a mostrarsi in crescita, in vari Paesi ma in particolare negli Stati Uniti.

Anche la politica monetaria, che ha intimorito gli operatori nei mesi passati, fatica a diventare molto più restrittiva e quindi lascia ancora ossigeno ai mercati azionari. «Visto il contesto attuale, si può consigliare di mantenere gli investimenti azionari diversificati internazionalmente, soprattutto negli Stati Uniti e confidando in una maggior tenuta dei Paesi emergenti qualora la parola protezionismo fosse meno pronunciata» dice Andrea Rotti.
 

«La Cina, pur silenziosamente, sta varando un ennesimo stimolo che potrebbe reindirizzare qualche flusso di investimento proprio verso l'Asia, regina delle geografie emergenti per la solidità economica di cui gode». Per l'esperto, in Italia gli occhi sono già rivolti all'autunno quando il tema politico darà ancora di più la direzione. Considerando le incertezze legate alla definizione del Documento di economia e finanza in autunno, è meglio seguire i temi industriali legati al ciclo internazionale e mantenere cautela su quelli interni tra cui le banche.