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I Piani individuali di risparmio sono la novità del 2017 e sono il primo strumento che collega in maniera diretta risparmio gestito ed economia reale. Così chi investe con un'ottica di lungo periodo finanzia la crescita dell'industria italiana. Tanti pro e qualche contro di questo nuovo prodotto.
Tra i gestori esperti del segmento small e mid cap c'è sicuramente Ersel Asset Management SGR che sta modificando la sua offerta in chiave PIR.
«Per poter meglio sfruttare l'opportunità offerta dalla normativa riteniamo, alla luce dei rendimenti espressi dall'obbligazionario, che l'investimento azionario sia quello da privilegiare e su questa linea stiamo dunque procedendo su più fronti» ha detto Marco Covelli, Direttore Investimenti Diretti di Ersel. «Prevediamo di modificare il regolamento del nostro fondo azionario Italia, Fondersel PMI, per renderlo "PIR compliant" non solo nella sostanza, come è già oggi, ma anche nella forma».
Fondersel PMI (Portafoglio Mercato Italia) è lo storico programma azionario di Ersel (il suo track record risale al 1990) con un benchmark misto 50% FtseMib Total Return e 50% Ftse Mid Cap Total Return, ed è gestito con successo dal team composto da Marco Nascimbene e Carlo De Vanna.
«Allo stato attuale Fondersel PMI ha già una politica d'investimento in linea con la normativa, prevedendo una quota significativa (circa 50%) e stabile di M id-Srnall Cap in portafoglio» ha aggiunto Covelli. «La modifica del regolamento dovrà solo rendere obbligatorio l'investimento di almeno il 21% del portafoglio in titoli esclusi dall'indice Ftse Mib, come previsto dalla norma. Prevediamo, inoltre, di modificare il regolamento di Globersel PMI HD, che è la più recente versione flessibile del programma long only e che coniuga al portafoglio di PMI una strategia di copertura dinamica in funzione del trend di mercato prevalente». Il 2017 sarà sicuramente il banco di prova per le SGR sui PIR che potrebbero avere una ricaduta diretta molto positiva sul mercato.
Secondo i calcoli di Intermonte advisory grazie ai nuovi piani di risparmio a lungo termine che consentono di azzerare le imposte sui capital gain le masse dei fondi azionari Italia potrebbero quasi raddoppiare in cinque anni passando dagli attuali 10 miliardi a 19 miliardi di euro e quelle dei fondi bilanciati potrebbero aumentare
E l'offerta potrebbe essere ampliata in corso d'opera. Tra le novità potrebbe essere introdotta la sottoscrizione di PIR da parte di minori. Si tratta di una proposta a cui sta lavorando Assogestioni per sottoporla al legislatore e che aggiungerebbe appeal a questi prodotti.
Il fondo Leadersel PMI - Equity Italia, Pir compliant, ha realizzato un rendimento del 24% da inizio anno. Per generare alpha si punta sul bilanciamento tra titoli a piccola, media e alta capitalizzazione a seconda delle fasi di mercato.
Il private banking ha acquisito un significato strategico sempre maggiore per il sistema Paese in questa fase storica così delicata. Un settore che ha saputo rimontare e recuperare le posizioni pre-crisi grazie a un salto di qualità nel rapporto con la clientela.
II ritorno in grande stile dei Pir non sorprende gli operatori della prima ora, quelli che nei piani individuali di risparmio hanno sempre creduto. E può essere foriero di altrettante soddisfazioni per tutti i protagonisti: intermediari e clienti in primis. Investire ne ha parlato con Marco Covelli, direttore investimenti di Ersel Asset Management Sgr.
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