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Marco Covelli
Intervista a
Direttore Investimenti
Fonte

L'Economia del Corriere della Sera

PAG. 50 - del 09-dic-2019
Perchè puntare il 10% in asset alternativi

Long short, Event Driven e obbligazioni unconstrained. Sono le strategie alternative su cui puntare nel 2020. Ne è convinto Marco Covelli, direttore investimenti di Ersel, che parla di un ciclo economico ormai in dirittura di arrivo. 

«Dopo io anni di crescita quasi ininterrotta, crediamo che i tempi per una battuta d'arresto siano ormai maturi - argomenta Covelli -. Una testimonianza in tal senso ci arriva dai tassi di disoccupazione dei Paesi sviluppati, con l'America in particolare che mostra una piena occupazione. E lo stesso discorso vale per il ciclo degli utili, con la marginalità delle aziende che comincia a essere affaticata. In questo contesto, l'idea di un posizionamento direzionale comincia a perdere valore. Proprio per questo, di recente abbiamo sostituito parte dell'esposizione ad asset più tradizionali con strategie di tipo alternativo, caratterizzate da un elevato livello di liquidità».

Entrando più nel dettaglio, per quanto riguarda la componente azionaria, in un portafoglio di tipo bilanciato, con il 40% dedicato alle azioni e il 60% alle obbligazioni, Covelli consiglia di sacrificare almeno un 10% di azioni affidandosi a strumenti long short: «possiamo scegliere di puntare su prodotti con una volatilità sostenuta, ma che al tempo stesso hanno un'esposizione direzionale ai mercati molto bassa, oppure su strumenti che, pur avendo un alto livello di correlazione ai mercati, riescono a ridurre il rischio con coperture di tipo tattico, a seconda delle fasi di mercato».

Lato obbligazionario, invece, l'esperto di Ersel consiglia di ridurre almeno di un 15% l'esposizione ai bond più tradizionali per posizionarsi su strategie alternative come le Event Driven (scommettono sulle operazioni di finanza straordinaria), o sui fondi obbligazionari unconstrained (non avendo vincoli di benchmark sono totalmente flessibili): «Le strategie Event Driven, in particolare, riescono a catturare quel premio per il rischio che è difficile trovare nell'investimento in azioni e obbligazioni più tradizionale. Con questo tipo di fondi, come il nostro Leadersel Event Driven, si cerca di estrarre rendimento da attività di finanza straordinaria come le operazioni di fusione e acquisizione (M&A), le ristrutturazioni o gli aumenti di capitale. E secondo noi sarà proprio l'attività di M&A a generare valore nei prossimi anni. Inoltre, le strategie Event Driven sono decorrelate dall'andamento dei mercati», e quindi aiutano a ridurre la rischiosità del portafoglio.

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Marco Covelli

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