Economia: Aibe, Italia recupera attrattivita' per investimenti esteri

13 giugno 2018 18.45


MILANO (MF-DJ)--L'Italia sta riguadagnando, seppure di poco,
attrattivita' per gli investitori esteri prima della crisi sulla
formazione del nuovo Governo.

L'Aibe Index, l'indice sintetico che misura l'attrattivita' del
sistema-Italia, e' passato a maggio da un valore di 40,3 registrato nel
2017 al 43,5 (era 47,8 nel 2015/2016 e 33,2 del 2014) lungo una scala che
va da un minimo pari a 0 a un massimo di 100.

L'indice, si legge in una nota, e' realizzato da Aibe (Associazione
Italiana delle Banche Estere) con la collaborazione del Censis e d'intesa
con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e
il Ministero dello Sviluppo Economico, su di un consistente e autorevole
panel internazionale.

Tra i principali fattori che un investitore estero prende in
considerazione nella scelta del Paese di destinazione si colloca al primo
posto il carico fiscale che ottiene complessivamente il 65,1% delle
risposte. In seconda posizione il carico normativo/burocratico con il
51,2% di indicazioni. Al terzo posto la stabilita' politica con il 37,2%.
E' poi piuttosto interessante notare la distribuzione delle indicazioni
raccolte dal fattore "flessibilita' del mercato del lavoro" che raccoglie
una percentuale significativa di risposte nel complesso (25,6%).

Preoccupazione viene espressa dal panel sulle elezioni politiche al cui
risultato viene attribuito un effetto-incertezza sulla dinamica degli
investimenti esteri. In maniera non sorprendente, un'alta percentuale di
risposte da corpo ad attese tutt'altro che positive sulle conseguenze
della tornata elettorale. Ci si attende una fase di incertezza relativa
rispetto a un percorso di continuita' dell'azione del nuovo governo
(65,9%), mentre quasiun terzo delle risposte evidenzia il rischio di
grande incertezza dovuta a tempi lunghi di assestamento della nuova azione
di governo (31,7%).

Fra gli eventi a livello internazionale con influenza negativa sulle
attese di crescita dell'Italia, il Panel individua nell'ordine: il
rallentamento dell'economia globale (indicato dal 50% degli intervistati),
l'abbandono del Quantitative Easing da parte della Banca Centrale Europea
(38,1%), il timore di un continuo apprezzamento dell'Euro rispetto ad
altre valute internazionali.

"Dallo studio Aibe-Index di quest'anno sui fondamentali economici
dell'attrattivita' del sistema Italia, si evidenzia un miglioramento di
fiducia nei confronti dell'Italia, anche se non particolarmente
convincente e non sufficiente a classificarci tra i Paesi piu' virtuosi",
ha detto Guido Rosa, presidente Aibe. "Positiva e' la percezione del
nostro sistema bancario che appare solido e in grado di assolvere le
proprie funzioni di sviluppo dell'economia. Conforta anche la
considerazione sul grande capitale umano, vera risorsa del Paese sulla
strada del cambiamento. Fattori questi che, pero', non sono considerati
determinanti per le scelte di investimento. Per contro si sono evidenziati
problemi a misurarsi con la macchina pubblica. Ancora una volta, sono
stati indicati, quali elementi critici, il carico fiscale, la burocrazia,
i tempi della giustizia civile, fattori questi gia' ben noti e che
rappresentano, agli occhi del Panel, un freno alle decisioni di
investimento".
com/cce

(fine)

MF-DJ NEWS
1318:43 giu 2018